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martedì 23 settembre 2008

Le minacce del governo di Teheran: pericolo o no


In questo momento la politica di Israele nei confronti del governo di Teheran è quella dell'attesa, ribadire a chiare lettere che il modo migliore per tenere a bada l'avversario è quello di inasprire le sanzioni e non quello di bombardarlo.
Questo apparente distacco che Israele mostra è dovuto al fatto di non voler provocare un nemico, che per il momento non è attivo, e per evitare che lo stesso si possa animare da desiderio di vendetta.

Israele è convinta che l'Iran non rappresenta una minaccia per lo Stato ebraico mentre lo è in misura maggiore per i paesi del Golfo dove la pressione politica di Teheran potrebbe far cambiare alcuni equilibri tra gli Stati confinanti legati anche alla produzione di greggio.

E' evidente che l'atomica per Ahmadinejad rappresenta anche un'"assicurazione" contro un eventuale attacco statunitense già perpretato contro l'Iraq per il petrolio ed altri motivi strategici.

Quindi Israele pare non voglia alimentare tensioni, propone inasprimenti sanzionatori nel tentativo di far girare il problema lavorando anche a livello di intelligence affinché l'Iran diventi un pericolo soprattutto per l'Europa, Russia compresa, e gli Stati Uniti.

E poi come si sta ponendo l'Europa nei confronti dell'Iran?
Finora troppo morbida, soprattutto la Russia che pare non accorgersi che attorno a Teheran orbitano paesi islamici dell'Asia centrale un tempo facenti parte dell'Unione Sovietica.

L'Italia non deve sottovalutare la questione, i rapporti sono sempre molto tesi, vanno dall'esclusione di Ahmadinejad alla cena offerta dal premier in occasione del vertice Fao di Roma, alla formale protesta che il governo di Teheran ha rivolto all'Italia non ricevendo il neo ambasciatore Alberto Bradanini per l'inizio formale del suo mandato.
Tra il nostro paese e l'Iran ci sono in ballo 5 miliardi di euro di interscambi commerciali e il ruolo di Frattini non è sicuramente facile, da una parte l'impegno nei confronti dell'Onu di sostenere la promulgazione di sanzioni e dall'altra quella di tenere saldi i rapporti tra i due paesi.

C'è da aggiungere, infine, che il leader iraniano ha il suo bel da fare contro le rappresentanze moderata del suo governo le quali gettano acqua sul fuoco ogni volta che il presidente iraniano fa affermazioni anti-israeliani, come l'ultima ripresa un paio di giorni fa dal quotidiano Kargozaran dove ribadisce che il suo corpo militare dispone oggi di un numero di "martiri" superiore a quello del periodo bellico e pronti a qualsiasi sacrificio in caso di attacco da parte dei "nemici" di sempre.
Usa e Israele sono nuovamente avvertite.

Lino B.

venerdì 19 settembre 2008

Uomini:ascoltate le donne


La donna moderne cresce con l'ansia da protagonismo, impegni di lavoro, impegni familiari e personali che le provocano un senso inestinguibile di inadeguatezza.

La nostra missione (in quanto uomini), quindi, è quella di essere presenti e saper ascoltare.

La donna, dal proprio compagno di vita, non si aspetta più quasi nulla: meno che mai a letto.

Quello di cui a bisogno è essere risollevata nei momenti di sconforto come un massaggio rinvigorente, quando ormai si sente non più all'altezza, brutta e invecchaita.

Frasi del tipo: va tutto bene amore, non preoccuparti cara, tu ed io fino in fondo ecc.

Poi se tutto è condito con un pò di umorismo allora si raggiunge l'apice.

Lino B.

8 per mille...dubbi


Gli spot della Chiesa cattolica ci spiegano che il denaro dell'8 per mille è destinato ai bambini del terzo mondo e ad opere per disabili.

Ma in realtà solo il 10% di quasta cifra viene investita nelle promesse fatte in tv, il resto viene utilizzato per altre spese.

Se invece non si vuole finanziare la Chiesa cattolica le soluzioni sono quelle di donare l'8 per mille direttamente a un'altra Chiesa, oppure:
1)destinare la somma allo Stato, ma comunque una parte dei soldi finisce sempre alla Chiesa cattolica, mentre il resto lo Stato lo investe in maniera varia per esempio finanziando missioni di pace all'estero.
2)oppure, come fanno in molti, lasciando in bianco la dichiarazione. In questo caso l'8 per mille viene spalmato sulle altre chiese in proporzione alle preferenze ottenute.

Questo per quei pochi che non lo sapessero...

Lino B.

giovedì 18 settembre 2008

Pazzie di fine estate


VINCE LA BARA NON RITIRA IL PREMIO.

In una riffa un uomo della provincia di Foggia ha vinto una bara, una lapide, una luce eterna e un loculo al cimitero, ma non ha ritirato il premio.
Ma gli organizzatori hanno rassicurato l'anonimo vincitore: non c'è scadenza, c'è sempre tempo per passare alla cassa.

Tratto da Leggo

Cyber-guerra: nuove potenze


Denominata anche la guerra del futuro, si tratta di organizzazioni criminali che tramite sistemi informatici violano siti internet, distruggendo file ed archivi digitali, database interi e tutto questo contro banche ma anche contro sistemi informatici di nazioni intere.

Utilizzano tecniche come 66DDoS (tecnica che blocca un sito web subbissandolo di richieste contemporaneamente, sino ad esaurire le risorse del server), oppure il web defacement (modifica dell'home page).

E poi ancora RBN "russian business network", si tratta di una organizzazione criminale ormai storica, con sede a San Pietroburgo, il cui business è l'esecuzione di attacchi informatici, l'invio di spam e il furto di informazioni su richiesta.
Anche in Italia nel 2007 abbiamo iniziato a conoscere questa organizzazione e la mafia russa che vi si cela dietro: siti web sotto attacco DDoS, ai cui proprietari RBN ha detto, semplicemente: "pagate e smetteremo, altrimenti rimarrete sconnessi da internet".

Infine il phishing, il furto di identità e informazioni riservate.
L'Anti-Phishing Working Group ha analizzato 52000 domini internet utilizzati per il phishing, stilando una sorta di classifica di nazioni dove sono presenti più phishing web sites: Hong Kong, Thailanda, Romania, Cile, Lituania, Estonia e Repubblica Ceca.

Lino B.

martedì 16 settembre 2008

Primo giorno di scuola: esempio da non seguire


E' fuori discussione che in una società democratica e liberale come la nostra si abbia la libertà di poter protestare contro la decisione del governo soprattutto quando si tratta di difendere il proprio posto di lavoro.

Ma il modus operandi ideato e messo in pratica ieri in alcuni istituti scolastici nazionali, all'apertura dell'anno scolastico, per contestare le nuove regole annunciate dal ministro della pubblica istruzione Gelmini, ha il grave difetto di aver coinvolto gli studenti; i quali devono usufruire di questo servizio educativo senza subire strumentalizzazioni di sorta.

I professori devono trasmettere alle future generazioni non solo un grado decente di istruzione ma anche rispetto, senso del decoro ed educazione.

Ieri non è stato dignitoso ed educativo manifestare vestiti a lutto con cappelli di carta da asino e fasce nere al braccio.
Ci sarà tutto il tempo per organizzare manifestazioni, cortei, assemblee sindacali e quant'altro.
Ma l'immagine che bisognava dare all'apertura dell'anno scolastico doveva avere un carattere di serietà e tradizione che in altri campi generalmente viene rispettata.

Per questo la messinscena organizzata non è in linea con la funzione educatrice che spetta agli insegnanti e tutto questo si è svolto davanti agli occhi dei nostri figli che in questo momento non hanno certo bisogno di ulteriori esempi negativi.

Lino B.

lunedì 15 settembre 2008

Un pensiero...

Ubi iacet dimidium, iacet pectus meum...
...dove giace la mia metà, là giace il mio cuore...

Lino B.

venerdì 12 settembre 2008

Formaggi avariati: la truffa continua

Nei giorni scorsi mi è capitato di soffermarmi su un articolo pubblicato sul sito luogocomune.net a firma di Marco Cedolin col cui contenuto mi sono trovato assolutamente daccordo e che mi aiutato a riflettere, per questo ho deciso di pubblicarlo sul questo blog.



Molti sicuramente ricorderanno la truffa riguardante i formaggi scaduti e marcescenti contenenti larve, escrementi di topo, muffa e materie plastiche, che anziché essere indirizzati allo smaltimento venivano fusi e riproposti sugli scaffali dei supermercati sotto forma di prodotti freschi e “genuini”. Una truffa che aveva profondamente turbato l’opinione pubblica, anche in virtù del coinvolgimento nel malaffare di marchi di primaria importanza quali Galbani, Granarolo, Ferrari, Medeghini, Biraghi, Prealpi e molte altre ancora. Una truffa che è stata portata avanti per lungo tempo anche grazie al silenzio di moltissimi dipendenti delle aziende coinvolte che sapevano tutto ma hanno evitato di denunciare l’accaduto temendo di perdere il proprio posto di lavoro.

L’inchiesta continua a procedere ed i nuovi sviluppi hanno messo in luce il coinvolgimento di personaggi “insospettabili” nonché un giro di affari sempre più enorme che ormai coinvolge mezza Europa, dalla Spagna all’Austria, dalla Francia alla Germania e al Belgio.

L’ex ufficiale dei carabinieri Francesco Marinosci che dirigeva la caserma del paese di Casalbuttano in provincia di Cremona è risultato essere il rappresentante legale e amministratore unico dell’azienda DELIA che costituiva insieme alla Tradel di Casalbuttano di proprietà di Domenico Russo,il vero perno dell’intero sistema del malaffare e dovrà rispondere del reato di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari con rischio di danno per la salute pubblica.

Il veterinario dell’ASL piacentina Luciano dall’Olio, attualmente ancora in servizio, era l’uomo che certificava come “sano” il pastone maleodorante (nelle intercettazioni definito “merda” dai personaggi coinvolti nella truffa), arrivando perfino a “dimenticare” il timbro dell’ASL di Piacenza negli uffici del caseificio dando modo all’azienda di procedere a vere e proprie autocertificazioni. Per lui l’accusa è al momento quella di falso ed abuso d’ufficio.

Insieme a loro risultano indagati anche altri personaggi appartenenti all’Asl e gli inquirenti nutrono sospetti anche su funzionari delle forze dell’ordine.

Gli investigatori dopo avere allargato il ventaglio dei prodotti finiti messi in vendita e oggetto della frode anche al ricco mercato dei formaggi grattugiati in busta sempre più spesso presenti sulle tavole degli italiani (che in questo caso sembra contengano il pastone ammuffito anziché parmigiano o grana padano) hanno affermato di ritenere che di aziende come DELIA sia pieno il mercato e che sullo stesso mercato abbondino i grandi marchi ben disposti ad utilizzare questo tipo di “servizio” per incrementare i propri profitti.

I nuovi sviluppi dell’inchiesta, che non sembra ancora avere delineato le dimensioni internazionali della truffa nella loro interezza, mettono in evidenza come i malfattori abbiano potuto continuare la propria attività indisturbati per lungo tempo proprio grazie alla copertura di quelle persone che avrebbero dovuto controllare il loro operato al fine di preservare la salute dei cittadini. La collusione fra controllore e controllato, vero e proprio cancro in Italia, spesso portato avanti nella più completa impunità, come dimostra l’operato di molte ARPA il cui principale compito consistere nell’omettere (quando non addirittura contraffare) i dati delle rilevazioni concernenti l’inquinamento ambientale, si manifesta una piaga sempre più difficile da sanare.

I Ministeri della Sanità (o meglio ciò che ne resta) e dell’Agricoltura, probabilmente messi sotto pressione dai grandi e potenti marchi coinvolti, continuano a tacere riguardo alla truffa dei formaggi, nonostante l’importanza della questione sia dal punto di vista sanitario che da quello economico stia ormai assumendo proporzioni di estrema rilevanza ed esistano serie possibilità che attività parallele a quelle dell’inchiesta principale continuino tuttora a prodursi con le conseguenze che facilmente si possono immaginare per la salute dei consumatori.

Evidentemente per la classe politica italiana è preferibile lasciare il tutto assopito nell’oblio mediatico e magari dedicarsi a parlare di calcio, dal momento che in fondo nonostante i formaggi contenenti carcasse di topi e vermi ammuffiti non “c’è ancora scappato il morto” e sono in gioco il nome e l’onore di tante aziende importanti e “rispettabili”.

Marco Cedolin

mercoledì 3 settembre 2008

Courchevel 1850


L’HOTEL MERCURE E’ SITUATO IN UNA VALLATA A 1900 MT DI ALTEZZA DINANZI AD UN LAGHETTO CHE RISPECCHIA TUTTO IL PAESAGGIO CIRCOSTANTE. DIFRONTE UN CAMPO DA GOLF BATTUTO PER LO PIU’ DA GIOCATRICI PRINCIPIANTI O DA COMMENDADORI DALL’IMBARAZZANTE PANCIA. DAVANTI SI INNALZA UN’IMPONENTE MONTAGNA ROCCIOSA ED ACUMINATA SULL’APICE, QUA E LA QUALCHE PERCOSO MONTANO FA DA CORNICE ALLA VALLATA CHE NELLA PARTE BASSA FA VANTO DELLE VARIE SFUMATURE DI VERDE. TUTT’INTORNO PINI ED ABETI, FIERI ED IN SCHIERA, FORMANO UNA SORTA DI FOLTA CRINIERA SUL PROFILO DELLA COLLINETTA DI DESTRA. IL VERDE DEL LAGHETTO SI CONFONDE CON QUELLO DEI PRATI. LA MATTINA L’ARIA E’ FRESCA ED E’ BELLO TRATTENERSI SULLA TERRAZZA DINANZI A QUESTO MAGNIFICO PAESAGGIO. I COLORI RILASSANO E SI E’ INEBRIATI DA MILLE ODORI CONFUSI CON I SAPORI DELLA PRIMA COLAZIONE. CI SI PERDE CON LO SGUARDO, SONO MILLE LE SFUMATURE CHE SI POSSONO DISTINGUERE E ALLORA VALE LA PENA RESPIRARLE E GUARDARLE TUTTE PER TENERLE GELOSAMENTE CUSTODITE NELLA MENTE PER POI SOCCHIUDERE GLI OCCHI ED ASSAPORARLE NUOVAMENTE QUANDO L’INVERNALE FRENESIA CITTADINA DIVENTA OPPRIMENTE. LA MATTINA SI PUO’ RIMANERE DISTESI SUI COMODI LETTINI IN RIVA AL LAGO SOTTO IL SOLE CALDO COME IL SOLE DI MONTAGNA E RIFRESCATI OGNI TANTO DA QUALCHE NUVOLA PASSEGGERA CHE NELL’ALTO DEL CIELO AZZURRO OMBREGGIA IN PARTE LA VALLATA. L’ACQUA FA SCIVOLARE LA TEMPERATURA DEL TERMOMOMETRO A 18 GRADI