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domenica 24 gennaio 2010

Strisce: bocciate Napoli e Roma


(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Napoli ultima, Roma penultima. E' il primato negativo che conquista la sicurezza degli attraversamenti pedonali delle due citta'.Lo dice uno studio dell'Automobile Club d'Italia nell'ambito degli Eurotest della Fia Foundation. Nella classifica, Milano si aggiudica il peggior attraversamento pedonale. Mancanza di isole salvagente, tempi dei semafori incongrui e auto in sosta che limitano la visibilita' sono alcuni dei problemi di cui soffrono le tre citta', sulle 31 europee analizzate.

giovedì 21 gennaio 2010

Cancellata da una legge regionale l’alta specializzazione dell’Istituto, punto di riferimento per tutto il Centro Sud nella riabilitazione, in partico

Si è tenuta il 14 u.sc. una conferenza stampa indetta da pazienti/utenti della Fondazione Santa Lucia di Roma per protestare contro la chiusura dell’Istituto. “La situazione che si è venuta a creare a seguito del decreto n. 56 del 28 luglio 2009 della Regione Lazio è gravissima perché si rischia di produrre «effetti drammatici» sull’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma” – lo comunica la stessa direzione dell’istituto, che ha incontrato nei giorni scorsi le rappresentanze sindacali dei lavoratori per aggiornarle sulla situazione finanziaria e «discutere i possibili provvedimenti che saranno presi per far fronte alla grave crisi».

Il decreto regionale – si legge in una nota dell’istituto – «di fatto cancella la Santa Lucia come ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria, impedendo così la possibilità di continuare ad assistere pazienti motulesi e con gravi celebrolesioni acquisite. Ciò in conseguenza dell’adeguamento ai minori requisiti organizzativi previsti dalla normativa regionale per le strutture non di alta specialità”.

Pesanti saranno le conseguenze sui pazienti con Ictus cerebrale ai quali verrà negata la possibilità di accedere ad uno dei centri più qualificati e competenti nella cura della loro malattia.
Pesanti saranno le conseguenze sugli Ospedali per acuti del Lazio che accolgono e curano i pazienti con ictus cerebrale, ai quali verrà meno un punto di riferimento efficiente nel ricoverare i pazienti nelle primissime settimane dopo la malattia.
Pesanti saranno anche le conseguenze sul personale impiegato: 241 dipendenti del ruolo sanitario, pari a circa il 50%, risulterebbero in esubero.

ALICe Italia Onlus, a nome di tutti i pazienti, si augura che l’incontro tra la S. Lucia ed il Ministero della Salute e della Ricerca dia esito positivo, dimostrando così che la qualità delle cure offerte alle persone colpite da ictus sono davvero una delle priorità di quanti hanno in mano la gestione della salute di noi cittadini.


Ufficio Stampa A.L.I.Ce. Italia Onlus – Associazione per la Lotta contro l’Ictus Cerebrale

mercoledì 6 gennaio 2010

Vaccini sull'influenza A: dal sospetto alla vergogna

di Oliviero Beha

“Che quello dei vaccini per prevenire o ridurre l’effetto del Virus A sia un pasticcio, è l’unica cosa certa della faccenda. Non lo dico io, che non conto nulla, bensì ahimé la realtà. E trattare la questione in modo calcistico come ormai si fa per tutto in Italia, dal destra/sinistra a escort/trans al Ponte sullo Stretto eccetera eccetera, serve solo a rimbambire ulteriormente un popolo già sufficientemente rimbambito di suo dalla realtà (ndr.: smettetela di vederla da destra o da sinistra, siamo tutti inguaiati…). Ma qui la cosa è ancora più grave, essendoci di mezzo la salute, la salute dei bambini, la salute dei neonati: è come sparare su civili indifesi e disarmati…”. Ho virgolettato questo periodo perché è una citazione. Anzi, un’autocitazione. L’avete già letto, credo.La polemica con il professor Fernando Aiuti - Era il 10 novembre dell’anno scorso, l’inizio di un mio intervento proprio qui, su questo portale. Il giorno dopo sono stato ospite di Exit, la trasmissione della gestante D’Amico su La7. Avevo di fronte un luminare come il professor Fernando Aiuti e un direttore generale del Ministero. Solo perché ho ripetuto le cose già scritte qui - che quindi potete tranquillamente rileggervi per avere un’idea più chiara e allargata se non vi è di troppo sforzo - e precedentemente affrontate sul mio behablog, me ne hanno dette di tutti i colori, non rispondendo mai nel merito. La sostanza delle accuse e addirittura inizialmente delle offese era all’incirca: ”Ma come ti permetti tu profano di interloquire con noi esperti della materia?”.Ora viene fuori la verità degli affari e delle chiacchiere - Oggi, a due mesi di distanza, e siamo solo al 5 di gennaio, la verità dei fatti sta smascherando vistosamente la verità degli affari e delle chiacchiere sui vaccini, il virus H1N1, la febbre suina ecc.. Anche se i numeri ancora contrastano, e prendendo per buoni quelli per eccesso e non per difetto, si sono vaccinati meno di 800 mila italiani e solo il 15% tra medici e personale del ramo. Le vittime finora sarebbero (anche qui per eccesso perché tutt’altro che chiaramente attribuibili al virus e non ad altre cause) 193, le dosi di vaccino restanti 23 milioni dei 24 prenotate e pagate alla fornitrice, la multinazionale Novartis, senza né penale né possibilità di restituzione né alcuna vera clausola di garanzia per i compratori. A scatola chiusa, insomma. E già i media per lo più insistono che la “fregatura”, cioè soldi pubblici male investiti (184 milioni e 80 mila euro al netto dell’Iva), è stata peggiore per altri paesi, come se il punto fosse il “mal comune mezzo gaudio” del famigerato proverbio.I dati condannano gli investimenti sui vaccini - Invece il punto è un altro, e assai più grave. Ma ci arriviamo. Un mese dopo quel mio articolo sui vaccini qui e quella trasmissione che come ogni cosa che attiene alla salute suscitò anche ovviamente e giustamente un vespaio, il 12 dicembre su un altro blog mio, Italiopoli, ho pubblicato questo post di uno studioso italiano molto conosciuto come naturopata, cioè Luca Avoledo, che ha un approccio alla malattia o meglio alla salute diverso e sempre più diffuso sul pianeta. Ne riporto l’inizio. ” Come molti avevano preannunciato - tra cui noi -, l'allarme suscitato dalla nuova influenza suina A H1N1 è stato eccessivo e non giustificato. Lo documenta oggi una ricerca americana. Dubbi anche sull'efficacia dei farmaci. Vittime in Italia: 137. Tasso di mortalità: bassissimo, lo 0,0033% (contro quello molto più alto, pari allo 0,2%, dell’influenza stagionale). Tutto il mondo gettato nel panico: ingiustificatamente. Miliardi spesi per fare scorta di farmaci: buttati al vento. Corsa affannosa al vaccino: inutile. L’allarme per l’influenza messicana, poi influenza suina, poi influenza A H1N1, non aveva fondamento. Uno studio americano, condotto dall’Harvard School of Public Health e pubblicato su PLoS Medicine, oggi rivela che la pandemia di nuova influenza è stata la più debole della storia e il virus della A H1N1 è un virus “blando”. Non bastasse, a detta del British Medical Journal, il farmaco impiegato nella terapia della nuova influenza A H1N1 non è efficace nel prevenirne le complicanze respiratorie, come la polmonite…”. E non mi dedico almeno qui e oggi alla ricostruzione della storiaccia, dei convolgimenti internazionali politici, economici, farmaceutici di questa “febbre suina” venuta così a puntino per il grande investimento (o smaltimento?) delle dosi di una multinazionale che sembra arrivare dappertutto, compresa ovviamente la nostra classe politica.Come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica ? - E qui mi dispiace ma le responsabilità sono corali ma non le stesse per gravità. Si parte dal Ministero competente, si toccano per li rami le parentele, si coinvolgono i media che non hanno fatto il loro lavoro e un’opposizione che non ha chiesto chiarezza e controlli come doveva. Resta il punto a mio giudizio più grave: come facciamo a fidarci delle scelte politiche sulla salute pubblica dopo casi/fatti/fattacci come questo? Ci si rende conto del tremendo colpo alla credibilità del tutto dopo il cazzotto inferto alla nostra salute per gli eventuali rischi collaterali dei vaccini in questione e quello alle nostre tasche? Davvero ci rimane solo la consolazione che “tutto il mondo è paese” ? E se altrove inchieste adeguate ci si augura che scoprano e facciano punire i responsabili di questo pasticcio prima sospetto e ora vergognoso, nel paese dei De Lorenzo e dei Poggiolini che cosa vi aspettate che accada?
05 gennaio 2010