
di Emmanuel Amara
edizioni Cooper
Ho appena finito di leggere il libro di Emmanuel Amara, "Abbiamo ucciso Aldo Moro". Amara è un giornalista francese che ha intervistato Steve Pieczenik, esperto di terrorismo del Dipartimento americano che dopo pochi giorni la strage di via Fani arrivò in Italia con il compito di gestire la trattativa con le B.R..
Il libro in buona sostanza traccia le linee teoriche che in questi anni sono già state solcate da altri autori che si sono occupati del sequestro Moro. Intrecci di servizi segreti di mezzo mondo in particolare Russi, Americani ed Israeliani, i quali avevano tutti una cosa in comune: non far liberare Moro per evitare che lo stesso adempisse il suo scopo, quello di fare un governo con i comunisti di Berlinguer (anche lui vittima di un misterioso attentato a Sofia, qualche anno prima, a bordo di un'autovettura tamponata da un autocarro pieno di pietre che causò la morte di un occupante). Il libro è abbastanza ripetitivo, riporta testimonianze varie di ex brigatisti, giornalisti e politici dell'epoca.
Ma la vera novità sono le dichiarazioni di Pieczenik che afferma di aver condotto la trattativa in maniera che si concludesse con l'omicidio del Presidente DC da parte delle brigate rosse per dare stabilità all'Italia e all'Europa stessa. Insomma sacrificare l'ostaggio per la ragione di Stato.
Per compiere questa azione Pieczenik ha usato la tecnica trotzkista, cioè consentire alll'avversario di partecipare al gioco, lasciargli credere che sta vincendo la partita, ottenendo così il risultato di alzare molto le sue aspettative. Cercare di prolungare il più possibile questa situazione e poi provocare una delusione dietro l'altra: e così l'avversario cadrà nelle tue mani.
Questo personaggio è riuscito veramente a muovere i fili del sequestro? E Cossiga, l'allora Ministro dell'Interno lo ha lasciato fare?
La verità sulla morte dello statista non ha mai soddisfatto nessuno, nè cinque processi e una commissione parlamentare sono riusciti a fare chiarezza. Sicuramente Moro avrebbe potuto essere salvato.
La vittima di questa commedia della morte, invece, riposa in pace nella tomba di famiglia in un paesino a pochi chilometri a nord di Roma.
Lino B.
2 commenti:
E' un caso che mi ha sempre appassionato, proverò a leggere questo libro.
Mauro Altesini
E' facile parlare adesso, tutto fu deciso da questo americano, mi sembra strano
GIULIO
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