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sabato 30 agosto 2008

Per cosa si uccide

Titolo: Per cosa si uccide
Autore: Gianni Biondillo
Editore: Guanda
Anno di pubblicazione: 2004


Il noir è ambientato nel quartiere simbolo della periferia milanese di Quarto Oggiaro, dove l'ispettore di Polizia Ferraro è protagonista suo malgrado delle indagini su una serie di omicidi.
Il romanzo comincia con un cane ucciso e si snoda tra la milano fatta di cemento, in realtà ad essere raccontata è una città intera: le vie di lusso e inverdite artatamente da stilisti isterici; i negozi con commesse eleganti e signorili; le modelle anoressiche e malvestite che vagano stanche; il tutto ambientato tra Lazzaretto, la chiesa di San Maurizio il Monastero Maggiore e Brera.
Il protagonista del romanzo è l'ispettore Ferraro, separato con figlia.
Ha interrotto gli studi senza laurearsi, un uomo senza qualità particolari se non un buon senso dell'umorismo, che mangia cibi surgelati e vive in un appartamento dove regna la confusione.
Il suo rammarico maggiore sta nel cognome; avrebbe preferito che finisse con una "i" o una "a" per non avere un nome "loffio".
Si troverà ad affrontare quattro casi di omicidio che accadono nello spazio temporale delle stagioni e la domanda ricorrente è "per cosa si uccide".
Se lo domanda soprattutto durante un interrogatorio dove il presunto omicida risponde: "Non lo so, è lei l’esperto, me lo dica lei per cosa si uccide…". "Si uccide per i soldi e per il sesso, in buona sostanza si uccide per il potere". Questa è la risposta di Ferraro.
E che, però, dopo altri casi di omicidio riterrà insufficiente. Per questo avrà di sè una pessima considerazione; per non aver capito prima che si può uccidere anche per qualcos'altro.
E se avrete voglia lo potrete scoprire leggendo il romanzo.

Lino B.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sono rimasto deluso dalla lettura come lui tanti.
Meglio Lucarelli