Il 13 e 14 aprile si andrà a votare, questo è stato deciso dalla nostra classe politica e io mi domando perchè dovrei recarmi alle urne.
Una maestra, tanti anni fa, mi disse che il voto è un diritto e un dovere, se ne parlava in quelle tipiche discussioni in aula tra alunni che devono sforzarsi a trovare quali siano i diritti e i doveri dei cittadini. Ci hanno insegnato che bisogna andare a votare.
Oggi mi sono ricreduto, il disgusto e la sfiducia verso questi politici è tale da farmi pensare che forse è meglio passare un week-end con la famiglia.
Perchè dovrei votare per un parlamento che non mi permette di eleggere un rappresentante, perchè devo assistere a queste fantomime che i politici attuali recitano in tutte le trasmissioni televisive proponendo imbarazzanti discussioni nelle quali l'interesse comune non emerge mai.
Perchè dovrei votare, quando in questi ultimi due-tre lustri nessun politico o partito ha dimostrato di lavorare seriamente per questo Paese. Perchè dovrei votare personaggi che hanno sentenze passate in giudicato e continuano a frequentare il parlamento godendo di privilegi che negli anni si sono "aggiudicati" subdolamente fregandosene del popolo.
Perchè dovrei votare personaggi che da trenta-quarant'anni frequentano questa politica e che non hanno mai fatto una programmazione seria per risollevare l'economia dell'Italia, vivendo ormai fuori dalla realtà dei problemi dei cittadini italiani i quali ogni giorno cercano di sopravvivere nella giugla delle città italiane. Che ne sanno loro di stipendi bassi (guadagnano milioni), che ne sanno di traffico, metropolitne e autobus stracolmi(viaggiano in comode BMW con autista e scorta), che ne sanno di lavoro (si autoeleggono da soli), che ne sanno di bollette, aumenti, cassa integrazione (provate a chiedergli il prezzo di un litro di benzina, o qualche prodotto di mercato), che ne sanno di immondizzia (vivono in magnifici appartamenti o ville e sempre pagate due lire), vivono in "carrozza", c'è chi li preleva e li accompagna, chi li ripiglia e li porta a mangiare (sempre a scrocco), chi li ripiglia e li riporta in ufficio e chi la sera li porta in qualche locale o a casa.
Che ne sanno loro di noi, e io perchè dovrei votare per questi nomadi.
E si, perchè loro sono come i nomadi, vivono come nomadi, si approfittano come i nomadi e come i nomadi vivono come parassiti sulle nostre spalle con assoluta indifferenza.
Io ho deciso di non votare
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