
FALETTI GIORGIO
POCHI INUTILI NASCONDIGLI
Editore: BALDINI CASTOLDI DALAI
Da improbabile poliziotto "Vito Catozzo" di "Drive in" a scrittore di romanzi gialli. E' da poco uscito il quarto romanzo di Giorgio Faletti (Io uccido 2002-Niente di vero tarnne gli occhi 2004-Niente da un evidente destino 2006), "Pochi inutili nascondigli" una raccolta di 7 racconti sul genere horror. Nella scia di Poe e King Faletti traccia un titolo dal significato particolare: ognuno di noi cerca di esorcizzare nella vita quotidiana quei sentimenti negativi che sono presenti in qualche angolo della nostra coscienza. Ma il "mostro" che c'è in noi, a volte, riesce ad emergere mostrando gli aspetti più letali.
I paesaggi, ben conosciuti da Faletti, e i per personaggi sono descritti con dovizia di particolari come ormai ci ha abituto nei suoi romanzi.
Ogni capitolo è a se stante quindi il libro può essere letto in varie tappe.
Rispetto ai libri precedenti qui l'autore riesce ad esprimersi con grande abilità narrativa con il dono della sintesi e dell’equilibrio e questo permette al lettore una partecipazione personale e quindi un buon coinvolgimento emotivo.
Lino B.
1 commento:
Nè ho letti ma quello che preferisco è sicuramente io uccido
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